Ti sarà capitato di cercare hotel. Magari su

Trivago

Organizzare una vacanza è sempre più facile. Basta avviare il browser, visitare qualche sito e il gioco è fatto. Magari la scorsa estate sei andato in un hotel di cui ho parlato io…

Tutti al mare!

Come trovare un buon hotel

Metti che un giorno devi andare, che ne so, a Bologna. Per qualsiasi motivo, magari per lavoro o per fare un bel giretto. Apri Google, e inizi cercare qualcosa del tipo “hotel bologna”. Da qui arrivi a un elenco di possibili siti che offrono alternative a costi più o meno convenienti. Tra i primi risultati trovarai probabilmente Trivago, che insieme a Booking e TripAdvisor è uno dei riferimenti nel settore. Cliccando sul link ti ritrovi davanti una lista di hotel, alberghi, bed & breakfast e via dicendo. Molti di questi sono corredati da una breve descrizione delle loro caratteristiche principali. E le descrizioni – indovina – in molti casi sono state create dal sottoscritto. Magari se ti ho consigliato un buon hotel puoi farmelo sapere, può sempre tornarmi utile.

Cosa mi è stato chiesto di fare

La situazione di partenza

Dopo aver mandato una richiesta di collaborazione, sono stato contattato dalla piattaforma di creazione testi italiana di Trivago per iniziare a lavorare sui testi. Il mio compito si divideva sostanzialmente in due fasi. La prima: scovare le informazioni più importanti delle varie strutture ricettive su siti ufficiali e altri portali. La seconda: raccogliere le recensioni che mi sembravano più affidabili. In entrambi i casi, alla fine della fase di ricerca dovevo sintetizzare il tutto in testi brevi ed estremamente concisi.

Come l'ho fatto

Obiettivo: sintetizzare un gran numero di informazioni

Sintetizzare le informazioni provenienti da siti ufficiali e portali verticali è cosa piutosto complessa. In primo luogo hai a che fare con un gran numero di dati scritti in maniera magari disordinata o non sempre adeguata. Il compito più importante, in questa commessa, è stato quindi quello di identificare cosa era importante e cosa no. Sulla base delle linee guida del progetto, ho utilizzato un tono di voce neutro, ma anche piuttosto familiare. In fin dei conti stavo scrivendo della presenza o meno di bidet in alberghi sparsi chissà dove. Non proprio fisica nucleare, ecco. Se ti va, dai un’occhiata a qualche esempio cliccando sulle immagini qui sotto: