Spot pubblicitari fatti con intelligenza artificiale: la lista aggiornata

spot intelligenza artificiale
Gli spot con intelligenza artificiale sono tra noi: ecco un riepilogo delle pubblicità realizzate con la IA apparse di recente sui canali televisivi italiani.

Di norma, le nuove tecnologie audiovisive vengono sfruttate inizialmente per due cose: porno e pubblicità. Se sulla prima categoria non saprei, sulla seconda la risposta è decisamente più certa. E questo è il caso degli spot fatti con intelligenza artificiale, che si stanno diffondendo sempre di più: è la pubblicità 4.0, come la chiama qualcuno.

Rimanendo nell’ambito italiano, queste sono allora le maggiori pubblicità AI mostrate dai canali televisivi a Ottobre 2026 (la lista è in continuo aggiornamento, per quanto possibile).

Esempi di pubblicità con intelligenza artificiale

2025

U-POWER – Red Ego

Una pubblicità che inizialmente non ricorreva all’intelligenza artificiale, ma solo all’avvenenza della testimonial. Nella versione originale, il bambino restava a occhi e bocca aperta davanti a una cantante in minigonna (per questo si spiega perché dietro di lui le persone ballino, cosa altrimenti piuttosto strana). La qualità della sequenza IA è piuttosto rivedibile, ma si vede chiaramente che è una toppa messa per non dover rifare tutta la pubblicità (e pagare di nuovo Diletta).

eToro - Investi nel tuo futuro

eToro è già da parecchio tempo che va giù pesante con gli spot pubblicitari fatti con la IA. Questa evoluzione ha portato a veri e propri minifilm, come quello mostrato qui sopra (non è l’unico), che a una prima occhiata sembrano veri. Realizzato con VEO di Google, questo è probabilmente l’esempio migliore di pubblicità generata con intelligenza artificiale al momento (non ho trovato la versione col parlato italiano ma è spesso trasmessa, sopratuttto su Eurosport).

La Stampa – Restyling 2025

Anche i meno allenati possono capire che questo spot de La Stampa non ha come protagonisti persone reali, ma scene realizzate (maluccio) con l’intelligenza artificiale. Un’operazione che fa nascere tante domande suggestive. Tra le altre: io compro un giornale per scoprire la verità dei fatti, che verità mi propone una testata che usa la IA per pubblicizzarsi?

LeoVegas.News - Vivi i tuoi sogni, vivili al meglio

Poco da dire: in questa pubblicità IA di LeoVegas l’intelligenza artificiale viene utilizzata in modo discreto, tranne nelle sequenze dove si vedono gli atleti, ma è una licenza poetica che passa in secondo piano.

Ma il bello con questo brand deve ancora venire…

LeoVegas - Gioca Responsabilmente

Quando uno pensa alle pubblicità create con intelligenza artificiale, a quanto pare, uno dei primi esempi è questa cosa qui, la pubblicità Ai LeoVegas.

Con una mirabile giravolta all’italiana, i bookmaker sono tornati a poter fare pubblicità in TV – solo a patto che si dica però che scommettere fa male. E allora LeoVegas ha preso la palla al balzo con uno spot 100% IA che, insomma, si vede subito che non è proprio impeccabile. Forse usando l’intelligenza artificiale non si colpevolizzano troppo gli utenti che scelgono di scommettere? Non so, o questo o Lino Banfi. 

Coop - Spot ciliegie giugno 2025

Non è tutta IA, ma questa breve pubblicità COOP ci tiene a far vedere bambini nati dall’intelligenza artificiale felici per le ciliegie in offerta. Ciliegie che non potranno mai mangiare per davvero. È crudele, in qualche modo.

copy-spiega

Le pubblicità di questo brand sono talmente tante e spesso improbabili che ho dovuto dedicargli un articolo a parte. Qui trovi i migliori spot COOP con la IA (migliori in senso lato).

Coop - Spot passata di pomodoro luglio 2025

Dobbiamo tornare su COOP perché il marchio ormai sforna pubblicità IA sempre più frequenti. Certe sono fatte con poco impegno, si vede chiaramente. Altre suscitano più di un interrogativo, come quella della passata di pomodoro, sponsorizzata da un generico lavoratore agricolo di colore.

Una cosa che fa venire in mente tante tante domande. Da una parte è (drammaticamente) apprezzabile il pragmatico realismo del brand, che se non altro sa che il pubblico conosce chi e come raccoglie i pomodori delle passate che si comprano al supermercato. Dall’altra, la IA viene usata per cose che nella realtà non si potrebbero fare (ho i miei dubbi che un povero cristo costretto a lavorare nei campi per due spicci sia felice di partecipare a uno spot tutto sorridente. Oddio, se una volta nella vita lo pagassero decentemente, magari).

Insomma, COOP si sta spingendo in territori sconosciuti – e non si sa quanto auspicabili. Fa specie che sia un marchio del genere a farlo, ma tant’è.

Brio Rossa - C'è acqua su Marte

Per introdurre la nuova acqua Brio Rossa, il brand ha pensato bene di proporre due spot. Uno dei quali è clamorosamente 100% IA, fatto anche in modo un po’ approssimativo se posso permettermi (la tizia prima è un astronauta, poi smette la tuta per un più comodo completino super aderente).

Wamba Ets - Il tuo 5x1000 a Wamba

Questo spot 100% IA dell’associazione sociosanitaria Wamba Ets propone un po’ gli stessi interrogativi della pubblicità IA Coop. E cioè: con l’intelligenza artificiale si possono fare cose che con gli umani è più difficile (o impossibile) fare, come rendere protagonisti dei bambini di uno spot su una tematica super seria e importante.

La domanda qui è: uno spot che dovrebbe coinvolgere soprattutto per la sofferenza dei testimonial, può emozionare se a essere coinvolti sono una sequenza di bit invece che persone in carne e ossa?

Pubblicità Progresso - #FUORIDALVETRO

Questo spot di Pubblicità Progresso è un possibile esempio di cortocircuiti mentali che possono nascere con le pubblicità fatte con l’intelligenza artificiale. Perché uno spot che parla dei pericoli dell’isolamento dovuto alle nuove tecnologie che viene realizzato con la IA, e non con attori reali, a me fa alzare qualche sopracciglio. A te no? C’è un dato interessante però: in basso a sinistra si può leggere che lo spot include “contributi visivi generati con il contributo di AI”. Forse un giorno tutti i brand dovranno fare così, e non sarebbe una cosa malvagia.

Sant'Orsola - Luxury Spritz

Una bella pacchianata in salsa IA questa di Sant’Orsola, che mischia elementi reali e creati con intelligenza artificiale. Il risultato non è nemmeno male, tanto che a una prima occhiata distratta si potrebbe pure scambiare per una pubblicità 100% reale. Ma cosi non è, quindi chi vuole uno spritz gli tocca questo o il cameriere col mullet di Aperol.

Meliconi - E tu da quanto tempo non sposti la lavatrice?

Meliconi sceglie di inserire l’intelligenza artificiale in maniera se si vuole originale. Lo spot di per sé è tradizionale, se non fosse per i primi secondi, dove si intravede chiaramente un simil slop di qualità discutibile. L’interrogativo qui è: la tizia dietro la lavatrice aveva una nostalgica carta da 1.000 lire. È un errore della IA, oppure il prompter ha inserito davvero quel dettaglio per fare vedere da quanto tempo la lavatrice non veniva spostata? Vai a saperlo.

2026

Fiat - Spot Pandina Hybrid

Fiat (quindi Stellantis, quindi un mega gruppo mondiale dell’automotive) sceglie di affidarsi all’intelligenza artificiale per presentare la Panda ibrida. In uno spot che sa tanto di IA, soprattutto per quanto riguarda il protagonista umano.

Coop - Spot arance febbraio 2026

Torniamo a parlare delle ormai famigerate pubblicità con intelligenza artificiale di Coop, dei mini slop che non mancano di far sorgere riflessioni. Tipo questa qui delle arance: il tizio col baffone, abbronzato (diciamo così), tarchiatello, che ci saluta tutto allegro di spaccarsi la schiena.

Sarebbe curioso sapere se per Coop rappresenta il siciliano medio, magari con la sua bella lupara sottobraccio, o il bracciante extracomunitario della porta accanto. In entrambi i casi, un’altra trovata controversa, diciamo così.

SicilyByCar - Ovunque andrai una sola scelta!

SicilyByCar continua a percorrere la strada delle pubblicità animate e dell’uso di Gigi D’Alessio come testimonial. Anche in questo spot, la scelta è quella di alternare contenuti reali e altri verosimilmente creati con intelligenza artificiale. Ma sinceramente, tutte le considerazioni passano in secondo piano rispetto all’“Assolutamente yes” finale del presidente Tommaso Dragotto.

Bormioli Rocco - Bormioli Rocco festeggia mezzo secolo

Questo spot di Bormioli Rocco porta con sé tante contraddizioni. Il punto principale mi sembra: un brand che vuole farsi vanto della tradizione contadina italiana, può affidarsi all’intelligenza artificiale per celebrare i suoi 50 anni? 

Tradizione e innovazione, direbbero alcuni. La nonna che fa la salsa in versione IA, magari raccolti dai simil-contadini IA proposti da COOP, ancora mancava e forse disturba un po’.

Open Fiber - La rete in fibra preferita dagli italiani

Quantomeno la scelta di Open Fiber di puntare sulla IA per il suo spot mi pare onesta. Intanto perché viene segnalato in basso a destra (per qualche millisecondo alla fine, scritto pure in piccolo). E poi perché comunque si sta parlando di fibra ottica, di tecnologia, futuro, quelle cose là. Infilarci dentro l’intelligenza artificiale ha più senso qui che nella passata di pomodoro, diciamo così.

SunBet - Illumina il gioco

Il settore del betting torna protagonista con questa pubblicità SunBet, chiaramente IA. L’approccio seguito qui se si vuole è ancora più trasparente di quello Open Fiber. Nella descrizione del video sul canale Youtube ufficiale dell’azienda si legge infatti: “Vi presentiamo il nostro nuovo spot realizzato con il supporto dell’Intelligenza Artificiale”.

È vero, nello spot non si fa menzione dell’uso di IA, e difficilmente le persone andranno a leggere la descrizione del video, ma sembra quantomeno un atteggiamento responsabile.

Carte D'Or Algida - Soft & Crunchy

Questo spot del Carte D’Or Algida pubblicizza il nuovo formato Soft & Crunchy (interessante operazione di shrinkflation, dove viene venduto meno gelato per lo stesso prezzo, ma almeno ti becchi un po’ di granella di scarto dei cornetti).

Due cose sono da notare, credo: la prima, è che la scritta con la quale si avvisa che lo spot è fatto con la IA è bella grande e impossibile da mancare. La seconda è che si tratta di uno slop fatto bene, anche nei dettagli (certo, la tizia porta due fedi su due dita, ma c’è di peggio).

Comix - Sembrava uno scoiattolo ma...

Fino allo scorso anno, l’annuale spot di presentazione dei diari Comix avveniva attraverso la presenza di testimonial ggiovani, o comunque di attori umani. Quest’anno, visto che i ggiovani usano sempre di più l’intelligenza artificiale, perché non fare uno slop di quelli proprio scarsi? Penso il ragionamento sia stato questo.

Sky - We believe in better Champions League

La pubblicità IA Sky dedicata alla Champions League fa capire due cose. Uno: i tempi degli spot con umani sembrano essere finiti; per dire, nel 2025 c’erano Caressa e Sorrentino: cringe quanto vuoi, ma almeno due volti super riconoscibili. Due, l’attenzione che il brand sembra dare all’intelligenza artificiale non sembra essere delle più alte, visto il livello piuttosto basico dell’esecuzione. Tra quelli visti finora, compresi quelli di Xfactor e i diversi di Sky Wi-Fi, questo è nettamente il peggiore.

Attenzione alla scritta “AI”, che compare poco poco in basso a destra all’inizio dello spot. Tra l’altro, nota di poco conto e che sicuramente ha una motivazione: la trombetta alla fine ha i colori della bandiera russa. Un gesto di distensione internazionale?

Come sono le pubblicità generate dall’intelligenza artificiale?

Ormai è un dato di fatto: l’intelligenza artificiale è entrata stabilmente nelle nostre vite in tanti modi. Ci sono le immagini, i testi (questo che leggi no, ancora è 100% umano), i suoni, i video.

Gli spot pubblicitari fatti con la IA, lo puoi vedere tu stesso, al momento sono ben riconoscibili. Vuoi per le sequenze piccole e spezzettate, vuoi per le espressioni un po’ così dei protagonisti, la differenza con gli attori in carne e ossa è ancora notevole. Ancora, infatti: con i nuovi modelli di produzione, non mancherà molto prima di non riuscire a distinguere se chi ci invita a comprare beni e servizi è nato da un prompt o no. Che ci vuoi fare, va così.

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

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