Pubblicità Superbowl 2026: gli spot da ricordare e quelli più pacchiani

pubblicità superbowl
Un'altra edizione del Superbowl ha portato con sé spot che vogliono far riflettere, divertire e alzare diversi sopraccigli. Ecco quelli da ricordare.

Gli spot del Superbowl 2026 confermano il trend iniziato ormai da qualche anno. Per guardare gran parte delle pubblicità non serve aspettare la partita, visto che vengono rilasciate su internet giorni prima. Ecco allora quali sono i commercial più carini di quest’anno, per festeggiare la vittoria di quel brutto anatroccolo di Sam Darnold, diventato finalmente cigno.

Bud Light - Keg

Durante un matrimonio spunta fuori Peyton Manning (mega leggenda del f0otball americano) che accoglie Shane Gillis e Post Malone con una Bud Light in mano. Quando gli chiedono se ne ha portata abbastanza per tutti, Peyton indica un fusto di birra, ma qualcuno lo fa rotolare per una grande collina. Gli invitati, compresa la sposa, ovviamente corrono (e si fanno del male fisico) tentando di recuperarlo. Shane, invece, raggiunge facilmente il fondo seguendo un sentiero e fa notare agli altri che ci sarebbe stata una via più semplice (avranno preso ispirazione da Aldo, Giovanni e Giacomo per questo spot).

Nonostante le cadute, tutti si riprendono e festeggiano insieme. Senza senso, come deve essere uno spot del Superbowl.

Michelob ULTRA - Olympics: The Instructor

C’è questo tale Greg (Lewis Pullman) che è stanco di essere il più lento a sciare e di pagare sempre le Michelob ULTRA agli amici. E qui entra in gioco un figuro misterioso e carismatico (Kurt Russell) che lo guida in un intenso allenamento, fino a che Greg non diventa bravissimo e gli altri sono costretti a pagare al posto suo.

La cosa fantastica dello spot, e vagamente senza senso, sono le citazioni tarantiniane che mescolano Kill Bill e Grindhouse – a prova di Morte. Kurt Russell che torna nei panni di Stuntman Mike è una botta al cuore, e poteva succedere solo al Superbowl. Non sai chi diavolo è Stuntman Mike? È uno stuntman.

Lay's - Last Harvest

Lay’s sceglie di buttarsi sulla classica epica da spot del Superbowl con questa storia familiare, una “One last dance” della patata.

Diretto nientemeno che da Taika Waititi, la pubblicità segue i protagonisti attraverso gli anni mentre coltivano patate e condividono sacchetti di Lay’s. In un tripudio di emozioni la figlia assicura al padre che continuerà a occuparsi delle patate di famiglia. Commovente.

Anthropic Claude - 'Can I Get a Six Pack Quickly?'

Il tema dell’intelligenza artificiale non poteva esimersi dall’occupare diversi spazi tra le pubblicità del Super bowl 2026. Tra le altre, questa di Anthropic Claude è una delle più interessanti.

C’è questo ragazzetto smilzo che ha difficoltà con gli esercizi e chiede a uno sconosciuto muscoloso come ottenere rapidamente dei mega addominali. L’uomo muscoloso si scopre che è un’IA e inizia un discorso pubblicitario per le solette “Step Boost Max”, che aumentano l’altezza. Mentre il tizio smilzo si incavola, viene sottolineato che, mentre le pubblicità stanno comparendo su altre piattaforme AI, queste non appaiono su Claude. Ce la segniamo e vediamo che succede nei prossimi anni (o prima, se la bolla della IA scoppia).

Svedka - Shake your boots off

Ed eccoci qui, al primo spot 100% IA nella storia del Superbowl. Il primato se lo aggiudica Svedka, con due bot che scendono in pista da ballo rovinandosi di vodka. Forse un giorno guarderemo a questa pubblicità come a un momento di svolta. O forse no, visto che in Italia abbiamo già visto tante pubblicità fatte con l’intelligenza artificiale.

Blue Square Alliance Against Hate - Sticky Note

I temi sociali e politici non sono mai mancati al Superbowl, come dimostra lo spot Blue Square Alliance Against Hate.

Sussurri e risate seguono un ragazzo ebreo mentre si fa strada tra i corridoi della sua scuola, dopo essere stato urtato da due studenti. Il protagonista raggiunge il suo armadietto e si toglie lo zaino, notando un post-it con un insulto razziale attaccato sul retro. Mentre fissa il biglietto, un compagno di classe nero si avvicina e lo copre con un post-it blu, esortandolo a non prestare attenzione. “So come ci si sente”. Piuttosto evocativo.

Manscaped - Hair Ballad

Manscaped ha sempre giocato sul carattere “particolare” dei suoi rasoi, delicati quanto basta per poter essere usati nelle zone dove non batte il sole.

Anche solo a descrivere il tutto scappa da ridere, senti qua: un gruppo di peli recentemente rasati canta una ballata nostalgica. Questi ciuffi giacciono su ripiani, davanzali e nello scarico. Sebbene il rasoio di Manscaped li abbia separati dai loro proprietari, questi piccoli peli non dimenticano i loro giorni di gloria e le parti del corpo da cui provengono. Ti devo dire, vi devo dire…

Squarespace - Unavailable

Hai presente la puntata dei Simpson dove c’è Homer che fa Mister Spazzaneve e vuole uno spot scicchettoso per farsi notare? Guardando questo spot Squarespace che si gioca la carta Emma Stone mi è venuto in mente questo parallelismo un po’ così.

Nello spot c’è la sempre ottima Emma che è ossessionata dalla ricerca del dominio in rete che porta il suo nome. La sua aspirazione si trasforma rapidamente in follia quando scopre che “emmastone.com” è già occupato – per dire. Questa rivelazione scatena nella nosrta una frenesia distruttiva, portandola a distruggere e bruciare computer portatili. Cioè , no? Questo era lo spot dei Simpson che dicevo, dimmi tu:

Un’edizione come tante altre, tutto sommato. C’è la IA, le ruffianate, meno macchine del solito. Ci vediamo il prossimo anno.

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

Articoli correlati

Sai che forse potrebbero interessarti anche questi post?

Leggi anche questi post (se vuoi)