SEO PowerSuite – recensioni per copywriter (squattrinati)

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SEO PowerSuite offre quattro programmi pensati per l'ottimizzazione dei contenuti e non solo. In questa nuova recensione per copywriter ne snocciolo gli aspetti più interessanti.

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Per come la vedo io, la maniera migliore per definire SEO PowerSuite è la seguente: l’alternativa economica per il copy che vorrebbe scialacquare soldi su SEOZoom, Ahrefs o SEMrush, ma non se lo può permettere. Ma anche per chi vuole qualcosina in più del solito keyword planner di Google Ads o di Ubersuggest (che tra l’altro di recente ha anche mollato lì una versione a pagamento, comunque economica).

Interessante, no? Te ne parlo meglio in questa nuova recensione per copywriter.

Cos’è SEO PowerSuite

Chiamiamola pure una suite SEO piuttosto completa, adatta ai copywriter freelance novizi e anche a chi mastica un minimo della materia. Una soluzione che ti può dare praticamente tutto quello che ti serve per approntare un bel piano editoriale, e anche per migliorare i contenuti che hai già sui tuoi siti.

Si compone di quattro programmi differenti, ognuno con le sue funzioni.

Programmi che, con spirito analitico, provvedo a presentarti brevemente, così da poterti fare un’idea complessiva.

rank tracking seo powersuite
il fantastico mondo delle parole chiave

Rank Tracker: il mondo di keyword, ranking e legami semantici

Il software che preferisco di più è probabilmente Rank Tracker. Pensa ancora a una specie di Ubersuggest pompata di steroidi. Con questo programma puoi fare una serie di cose piuttosto sfiziose. In linea di massima è possibile analizzare il rendimento delle proprie parole chiave, verificare le ricerche correlate, utilizzare lo strumento di autocompletamento e via così.

Non si tratta di cose rivoluzionarie, anzi. Tanto per dire, il keyword planner si basa su dati di Google Ads, ma il tutto viene proposto in una soluzione integrata, e con dati che possono essere visionati nella maniera che si preferisce. In una sola schermata puoi avere a disposizione KEI, visibilità, numero di visite, traffico previsto e via così.

C’è anche lo strumento TF-IDF, per capire i legami semantici più comuni partendo da una parola chiave (molto utile in Website Auditor). È possibile inoltre capire per quali keyword si posiziona un proprio competitor, quali sono le pagine con le migliori performance di un dato sito web e altro.

Personalmente mi piace molto la sezione Target Keywords. Questa include lo strumento Ranking Summary, che consente di controllare la visibilità delle mie keyword, e confrontarle con quelle dei miei competitor. Per tutte le parole chiave interessate, poi, posso monitorare l’andamento nella SERP, il traffico organico e gli scostamenti di ranking giornalieri. Cose che se ti metti a controllarle finisci che sei lì ogni mezz’ora a sperare in salti in avanti delle tue parole chiave o in nuove visite su Google Analytics. Molto carino davvero.

website auditor seo
l’ottimizzazione è amore, l’ottimizzazione è vita

Website Auditor: l’ottimizzazione dei contenuti a regola d’arte

Website Auditor insiste soprattutto su due cose: l’ottimizzazione dei contenuti e della struttura del proprio sito. Comincio dal secondo aspetto. Si tratta di una sorta di audit che ti mostra un po’ tutte le magagne del tuo portale, ad esempio pagine 404, reindirizzamenti sbagliati e altre cose tecniche.

C’è anche uno specchietto che ti fa capire la struttura del tuo sito, e la presenza di pagine magari non funzionanti. Un buon modo per vedere cosa va e cosa non va, insomma. Anche qui, non sono funzioni fantascientifiche, però sono tutte messe insieme, integrate e facilmente consultabili.

La cosa che mi piace di più, però, è la parte dedicata all’ottimizzazione dei contenuti. Nella sezione Content Analysis, infatti, trovi tutte le pagine del tuo sito, e le puoi analizzare in base alle parole chiave che ti interessano. Il programma ti restituisce un indice di ottimizzazione che puoi migliorare grazie al Content Editor. Qui trovi i vari suggerimenti su keyword density, co-occorrenze, tag title e meta description. I suggerimenti sulle parole da inserire si basano sull’indice TF-IDF proprietario del programma, che mi pare funzioni piuttosto bene.

Ovviamente, vale lo stesso discorso che si fa quando si usa il plugin Yoast: non è che per forza vanno seguiti tutti i suggerimenti. Se ti rendi conto che la qualità del testo peggiora, anche se l’indice di ottimizzazione migliora, prediligi sempre la naturalezza. Sennò poi Google si arrabbia.

spyglass ottimizzazione contenuti
spiare cosa fanno i competitor non è peccato

SEO SpyGlass: backlink e altre cose belle

SEO PowerSuite include anche una bella sezione dedicata ai backlink. I programmi che si occupano di questa tematica in realtà sono due. Il primo è SEO SpyGlass, dedicato ai backlink che già richiamano al proprio sito.

È possibile vedere il profilo dei backlink, le ancore più utilizzate, la provenienza dei link… insomma, tutto quello che serve. C’è anche una sezione molto utile per capire se il proprio sito è a rischio penalizzazioni, ma anche per osservare nel tempo l’andamento dei link.

Molto carina la parte dove è possibile effettuare un confronto tra domini. Il programma restituisce tutta una serie di parametri e alla fine mostra anche un rating, da uno a cinque stelle, che permette di capire come si è messi in relazione ai propri competitor. È possibile confrontare fino a 200 domini, con una bulk analysis che funziona piuttosto bene.

link assistant
qualcuno nel mondo sarà interessato ai miei contenuti?

Link Assistant: a caccia di guest post, directory e simili

Se SEO SpyGlass è dedicato ai backlink che già portano traffico, lo scopo di Link Assistant è invece quello di trovare nuove opportunità per aumentare la visibilità del proprio sito. Il quarto programma di SEO PowerSuite permette di cercare nuove vie per farsi conoscere e approntare piccole campagne di link building.

Il funzionamento è particolarmente semplice. Una volta scelte le parole chiave interessate, si può chiedere al software di trovare lead di vario tipo. Tra gli altri, ci si può lanciare alla ricerca di blog che accettano guest post, forum in cui commentare, directory o portali disposti a recensire i propri prodotti.

Il programma provvede a cercare i siti più adatti con tanto di indirizzo mail da contattare nel caso fossimo interessati. Diciamo che il sistema funziona bene, a patto però di agire su una base piuttosto ampia. La maggioranza dei contatti trovati di norma è in lingua inglese, pertanto se non si opera in uno scenario multilingua o su mercati esteri la cosa vale tanto quanto. Però, si tratta comunque di uno strumento a cui dare una buona occhiata.

Basta fuffa, parliamo di prezzi

Quando dico che SEO PowerSuite è un po’ il SEOZoom dei poveri dico una cosa giusta fino a metà. Si tratta di pacchetti con funzioni piuttosto diverse, con la seconda alternativa sicuramente più completa della prima. Non è detto, però, che a tutti servano opzioni super avanzate.

E qui si arriva al discorso dei prezzi. È fin troppo superfluo sottolineare che per permettersi SEMrush e affini bisogna avere in saccoccia un bel po’ di pecunia. E anche se uno può permettersi di spendere così molto, non è detto che gli servano tutte le opzioni offerte.

comparazione pressi seo powersuite
le diverse combinazioni di prezzo di SEO PowerSuite

Non mi dilungo tanto sui prezzi: nella figura sopra puoi dare un’occhiata ai diversi abbonamenti offerti. Ti basta sapere che in linea di massima la versione base di SEOZoom costa annualmente più della versione Professional di SEO PowerSuite, che praticamente va bene per freelance e creatori di contenuti che non operano su grandissimi volumi. Dopo i primi sei mesi, però, al prezzo devi aggiungere anche gli update per gli algoritmi dedicati all’analisi dei motori di ricerca, che portano via qualche altro soldo.

Secondo me SEO PowerSuite è una gran bella soluzione. Ci sono strumenti molto utili per i copy, funzioni che aiutano a programmare meglio la propria strategia di content marketing e anche a ottimizzare i testi già esistenti. È possibile pure fare un bell’audit del proprio sito e scoprire cosa non va. La parte relativa ai backlink forse è meno completa rispetto ad altri tool SEO più costosi, ma ci può anche stare. Il prezzo, poi, è sicuramente inferiore alle altre alternative presenti sul mercato. Ripeto: se vuoi qualcosa in più di Ubersuggest, ma non ti puoi permettere SemRush o SEOZoom, secondo me potresti dargli un’occhiata.

Per altre informazioni dai uno sguardo al sito ufficiale di SEO PowerSuite.

Cose buone:

  • Quattro programmi completi per SEO, link building e audit
  • Relativamente facile da usare
  • Prezzo basso rispetto ai competitor

Cose non buone:

  • Meno completa delle suite più conosciute
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