Copywriter freelance: chi è, cosa fa e altre leggende metropolitane

Qui ti spiego cosa fa un copywriter, chi può farlo, quanto si guadagna. Cose che puoi leggere su miliardi di altri siti, però io lo dico in modo più carino.

Attorno alla figura del copywriter freelance mi pare ci sia spesso confusione. Non si sa bene chi sia e cosa faccia. Non si sa com’è che da un giorno all’altro si diventa un professionista del genere. In questa piccola guida, allora, cercherò di darti le risposte necessarie nei termini più semplici possibili.

Forse tu sei una persona che bada al sodo e sei qui solo perché vuoi sapere se posso scrivere qualcosa per te. Allora magari puoi mandarmi un messaggio, così possiamo parlare di pecunia.

Cosa fa un copywriter?

Il copywriter è uno scrittore (dall’inglese writer) di copy. Il copy è il testo pubblicitario, quello che serve a persuadere, che spinge la gente a comprare, a cacciare i soldi. Si tratta di una figura che fa parte, nella maggior parte dei casi, dell’area marketing delle aziende, o comunque legata alla comunicazione.

Tutti quegli adorabili slogan che senti in TV sono stati scritti da copywriter. Anche i testi dei siti internet che visiti, i menu più elaborati di alcuni ristoranti, o le pubblicità di buoni e libretti che vedi quando sei in fila alla posta.

Rispetto al passato, oggi il panorama è molto più fluido. Un copywriter può firmare campagne pubblicitarie televisive o cose del genere, ma può anche scrivere schede prodotto, o post per blog e social network, o articoli per testate giornalistiche, o testi per siti internet. Un po’ di tutto. Si tratta quindi di un gran bel termine ombrello all’interno del quale si fanno rientrare tante professioni diverse, alla fine.

copy-dubbioso

Vuoi darti un tono con parenti e amici ma non sai come dirgli cos’è un copywriter? Segui i miei consigli per spiegare che lavoro fai. Valgono anche per content creator, social media manager, HR e tutte quelle altre professioni con nomi esotici.

Che significa copywriter freelance?

Un copywriter freelance è un professionista che scrive contenuti di vario tipo senza essere legato a un datore di lavoro fisso. Per datore di lavoro si può intendere un’agenzia pubblicitaria, ma anche molti altri soggetti. Ad esempio un’azienda, uno studio legale, cose così.

Bisogna però fare attenzione, perché la variante fondamentale non è tanto il numero di clienti con i quali si lavora, ma il rapporto che si ha con loro. Del tipo: per lunghi periodi ho collaborato con un solo committente, che in sostanza era il mio unico datore di lavoro. Nulla mi vietava, però, di iniziare altre collaborazioni con altri clienti, cosa che in effetti ho iniziato a fare dopo poco.

E quindi, il copywriter freelance può anche avere un solo cliente, ma la flessibilità delle condizioni lavorative gli consente anche di impegnarsi con altri committenti, a seconda dei casi. Se non si è freelance, magari perché legati da un contratto di esclusiva a una sola agenzia, non si può fare.

i copy freelance alla ricerca di clienti
Esclusivo primo piano di un copywriter che adocchia un nuovo cliente.

Quanto guadagna un copywriter freelance?

Lo stipendio di un copywriter dipende da tanti fattori. Nella mia carriera ho sia guadagnato pochissimo, sia guadagnato piuttosto bene. Si tratta sempre di giudizi soggettivi, non posso sapere cosa significhi per te “guadagnare bene”. Nel mio caso, si tratta di somme che consentono di pagare bollette, viveri e vettovaglie. E qualche sfizio.

Devi sempre ricordarti, poi, che a tutto quello che ricavi vanno tolte tasse e incombenze fiscali varie. Quindi è sempre bene avere una predisposizione d’animo che ti porta già a dire: “mhh, mi devo ricordare, guadagno meno di quanto sto incassando”. Così almeno non ci rimani male quando devi andare a versare badilate di euro di contributi.

E devi sempre ricordarti che può tutto finire da un giorno all’altro. Quella bella commessa che paga bene e va avanti da un anno può finire domani, e devi sempre avere un piano B. È meno stressante di come suona, specie dopo un po’ che ci prendi la mano.

Se vuoi saperne di più, mi sono lanciato in un toccante tentativo di capire come ottenere un compenso decente in questo speciale su quanto guadagna un copywriter.

Come diventare un copywriter da zero?

Per iniziare a fare copywriting non c’è una strada sola. C’è chi segue corsi, chi si laurea in materie umanistiche e poi si avvicina al mondo della pubblicità, chi ci arriva per vie traverse. Io faccio parte dell’ultima categoria, perché il mio percorso di studi non era quello di uno che, alla fine, avrebbe dovuto fare il copywriter.

Per dire: quand’ero all’università scrivevo per hobby recensioni di videogiochi su internet. Dopo la laurea in marketing, visto che non avevo tanti sbocchi lavorativi, ho sfruttato le mie conoscenze in fatto di scrittura online e così, per gradi, sono arrivato a potermi definire copywriter che lavora da remoto. Il tutto senza che il mio riflesso nello specchio si faccia una risata mentre lo dico.

Quante ore al giorno lavora un copywriter?

Non c’è un valore preciso, la giornata lavorativa non va dalle 9 alle 5. Questo vale sicuramente per i freelance, ma a volte anche per chi è in agenzia.

Perché più che un lavoro a ore si tratta di un lavoro per obiettivi. E allora capita che a volte hai poco o niente da fare e stacchi prima, mentre altre volte devi finire per forza un progetto e capita di stare al computer di più.

È tutto molto flessibile e può cambiare da caso a caso. Se magari sei in un periodo nel quale non trovi mai un momento libero, potresti leggere questi consigli sulla gestione del tempo e ritrovare un po’ di pace interiore.

Cosa deve sapere un copywriter?

Una delle cose più belle di questo lavoro è che mescola tanti aspetti diversi. C’è una parte tecnica che riguarda SEO, struttura dei testi, grammatica, punteggiatura e cose così. Poi c’è una parte artistica, quella del tono di voce, dello stile, della scelta delle parole.

E poi c’è ancora una parte attoriale, perché ogni copy deve scrivere di qualsiasi cosa facendo credere che sia un massimo esperto mondiale. Sia che si tratti di mutande sia di formule chimiche.

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Sai che ci sono abilità che ogni copy freelance dovrebbe conoscere sennò poi va a finire male? Ti dico quali sono nello specialino sulle tre skill indispensabili per i copywriter.

Chi può fare il copywriter?

Secondo me chiunque può fare il copywriter. Nel senso: se il tuo obiettivo è creare campagne pubblicitarie classiche, conviene seguire un percorso canonico, entrare in agenzia e fare un po’ quello che devi fare.
Se invece scegli un approccio da freelance 100% digitale, come ho fatto io, non è detto che tu debba per forza seguire i percorsi classici. Io, ad esempio, scrivo copy, ma anche articoli per testate giornalistiche registrate. Quindi sono anche articolista. E ghostwriter. Ed editor. Nonostante tutto questo miscuglio, non mi pare che nel 2026 il mondo sia ancora andato del tutto a rotoli (ci siamo quasi, ma comunque non sarà per colpa mia).
E se non riesci a fare il copy, pazienza! Oggi è possibile crearsi un lavoro online in molti modi. Ce la puoi fare, fidati.

Copywriter freelance cercasi: dove controllare offerte di lavoro?

Ci sono tantissimi modi per cercare lavoro come web copywriter o articolista online. Basta cercare su Google “copywriter cercasi” e sarai accolto da schiere di tizi che vogliono darti quattro spicci per scrivere quintali di parole. Se ti convenga o meno farlo, spetta a te deciderlo.

Se vuoi una mano, ho scritto un articolo dove elenco i siti per freelance dove cercare nuove commesse. Magari può esserti d’aiuto: buona fortuna!

Com'è la partita IVA di un copywriter?

Normale, come quella di qualsiasi altro professionista. La cosa importante da capire è il codice ATECO, perché si tratta di una professione relativamente nuova e senza albo professionale. Quindi trovati un buon commercialista e fatti consigiare da lui.

La sintesi comunque è che ti serve la partita IVA. Questo era uno degli scogli più duri da superare per me, almeno agli inizi. E in gran parte si trattava di un ostacolo di natura psicologica. Perché finché scrivi così, tanto per, ti accontenti di tirare su qualche soldo e sei contento.

Solo che se la cosa va avanti, e cresce, arrivi al punto in cui devi per forza regolarizzare la tua posizione. Non entro nei dettagli tecnici, ma se ti ritrovi a scrivere ogni giorno – anche non con lo stesso committente – non rientri più nella categoria della prestazione occasionale, e quindi devi passare alla partita IVA.

Al momento io sono sotto il regime forfettario, e devo confessare che la cosa più antipatica è pagare i contributi, che sono davvero tanti. Ma non posso dirti di più: per ogni dubbio, devi rivolgerti a un commercialista, e valutare per bene la tua situazione.

A questo proposito, se vuoi informazioni su quanto costa aprire la partita IVA da copywriter e altre faccende simili puoi leggere questo articolo di Flextax.it.

magari trovati un commercialista migliore di questo

Spero davvero che questa piccola guida ti abbia aiutato a capire meglio cos’è un copywriter freelance. In bocca al lupo!

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

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