5 siti per freelance per cercare lavoro come copy nel 2026

Sei in difficoltà e in cerca di nuove commesse? Internet è pieno di piattaforme che offrono lavoro anche a freelance con poca esperienza.

Conoscere bene i siti per freelance può tornare utile in vari frangenti. Ad esempio se sei all’inizio della tua carriera da copy (o qualsiasi altro lavoro che si può fare da casa). O magari quando vuoi trovare qualche lavoretto sfizioso da portare a termine senza tanto impegno.

In ogni caso, sperando di fare cosa gradita, ti illustro brevemente il funzionamento con relativi pro e contro di cinque piattaforme per freelance. Negli anni scorsi le ho provate più o meno tutte, e quindi posso parlare senza il pericolo di sparare troppe scemenze. Iniziamo.

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Ti stai orientando tra le varie offerte sul web per campare come freelance? Dai uno sguardo ai miei consigli su come lavorare da casa al PC.

Upwork

Upwork è stata la prima piattaforma che ho provato a sfruttare all’inizio della mia carriera. E da allora ci sono rimasto sempre un po’ affezionato. Non perché abbia mai concluso qualcosa di particolarmente buono, questo no. Però è comunque è un sito dove c’è sempre un gran numero di inserzioni, e quindi di possibili opportunità da sfruttare.

Per rispondere agli annunci bisogna spendere dei crediti. Una volta erano gratuiti (mi pare), adesso credo vadano acquistati. Per 1,5 dollari puoi ottenere 10 crediti. Io, in generale, non spenderei mai soldi su piattaforme del genere. Perché comunque è una spesa che potrà o non potrà essere ripagata, e non dà poi così tanti vantaggi.

C’è gente da ogni parte del mondo, e con un po’ di impegno (tenendo bassissime le richieste economiche) forse si riesce ad arraffare qualche lavoretto. La competizione, però, è super agguerrita.

Cose carine: alto numero di inserzioni per diverse tipologie di professioni
Cose poco carine: competizione serrata per le offerte più interessanti

Sito ufficiale: upwork.com

Freelancer

La mia esperienza con Freelancer è in chiaroscuro. Su questa piattaforma ho agganciato un cliente molto importante, e questo è ottimo. Però, poi, per un periodo mi sono fatto risucchiare nel vortice dei contest di graphic design, un’esperienza non proprio piacevole.

Su Freelancer ci sono spesso offerte carine, ma il loro numero è piuttosto basso (almeno per quanto riguarda servizi di scrittura e simili). Per cercare qualche gig bisogna essere piuttosto costanti nelle visite al sito. Che se non hai niente da fare va anche bene, ma se hai un minimo di impegno non è il massimo. No pain no gain, o qualcosa del genere.

Cose carine: possibilità di pescare inserzioni anche di buon valore
Cose poco carine: numero di offerte non sempre così elevato

Sito ufficiale: freelancer.com

Ijob

Ijob è una piattaforma relativamente nuova rispetto alle altre presenti in questo articolo. Il funzionamento è comunque vicino a quello di Freelancer è simili: ci sono committenti in cerca di professionisti di vari settori. Le categorie sono piuttosto numerose e ce ne sono alcune originali. Tipo Lifestyle, dove vengono ricercati scrittori di libri sulla crescita personale, fotografi che scattano istantanee particolarmente artistiche e cose del genere.

Non ho mai concluso niente su questa piattaforma ma, tutto sommato, ha il pregio di non essere ancora così conosciuta, quindi magari può esserci meno concorrenza. Dipende tutto dal numero delle commesse però, non sempre così alto

Cose carine: diverse categorie di commesse
Cose poco carine: le offerte non sono sempre numerose

Sito ufficiale: ijob.it

Fiverr

Su Fiverr c’è il mondo intero. E tu, piccolo piccolo, vorresti andare là e trovare lavoro. È una faccenda davvero complicata, e non so sinceramente se un freelance senza esperienza sia in grado di farcela. Io, per dire, ai miei tempi non ho mai concluso niente, pur avendo creato diversi gig per vari servizi.

Il discorso è piuttosto diverso rispetto alle altre piattaforme. Qui sei tu che devi creare un annuncio e “venderti” a possibili clienti, non devi andare alla ricerca di buone inserzioni. Il fatto è che la competizione è serratissima, specie se operi in ambiti “transnazionali” come il graphic design. Sulla scrittura già è un minimo diverso, ma anche lì non è che sia molto più semplice.

D’altra parte, hai totale controllo. Puoi scegliere il prezzo, i servizi offerti, le tempistiche, insomma un po’ di tutto. Se riesci a prendere quota, e a portare a termine qualche commessa, puoi anche farci buoni affari, sostenibili e nel lungo periodo.

Cose carine: totale controllo sulle proprie attività, possibilità di guadagni
Cose poco carine: concorrenza spietata

Sito ufficiale: fiverr.com

More than Writers

More than Writers è una piattaforma internazionale dedicata ai freelance della scrittura. Dopo esserti iscritto devi sottoporti a una specie di test di valutazione, puoi iniziare a darti da fare. Il che significa aspettare che la piattaforma ti invii delle offerte che si adattano al tuo profilo. Le proposte sono poche, però legate anche a brand piuttosto prestigiosi. Ovviamente nel tuo portfolio poi non puoi dire che hai scritto per questi brand, ben inteso.

I compensi sono medio-bassi, ma in generale sono un po’ più alti di altre piattaforme. E comunque, cambiano da cliente a cliente. Se una determinata offerta è di proprio interesse, bisogna mandare una segnalazione con la propria disponibilità. Se si viene ritenuti idonei, si può iniziare a lavorare.

In generale, per un copy da remoto è una piattaforma sulla quale secondo me conviene esserci. Non si sa mai, magari può arrivare qualche proposta buona di tanto in tanto. D’altra parte, devi attendere che vengano segnalate offerte, e non è detto che tu venga scelto.

Cose carine: possibilità di scrivere anche per brand importanti
Cose poco carine: le offerte non sono tantissime

Sito ufficiale: morethanwriter.com

Altri siti per freelance da tenere d'occhio

Ovviamente ci sono tanti altri siti per freelance in giro sulla rete. Alcuni di questi li ho provati, ma non mi hanno convinto molto. PeoplePerHour, ad esempio, mi pare poco centrato sull’Italia, e in generale non sono mai riuscito a incrociare una buona offerta. Lo stesso discorso vale per We Work Remotely. Ma magari in altri ambiti si riesce a scovare qualcosa, io parlo per il mio caso di copywriter.

Melascrivi è un po’ quello che è. Un migliaio di anni fa, quando ho iniziato, ho usato questa piattaforma per scriverci qualcosa. Mi ricordo chiaramente, una volta ho ricevuto un compenso 21 euro per un papiro sulla storia di Apple ed ero tanto tanto contento. Ma era, appunto, un migliaio di anni fa.

Ah, non dimenticare di fare un salto su piattaforme come Oneforma, dove cercano sempre tizi per istruire intelligenze artificiali. Tanto la IA ci fregherà tutti tra poco, quindi se non puoi combatterla, meglio fartela amica.

Perché cercare lavoro su siti per freelance nel 2026

Qualche anno fa io mi trovavo in questa situazione: sapevo scrivere discretamente, non avevo la minima esperienza di copywriting, volevo trovare lavoro. Le cose da fare, quando ci si trova nei miei panni, sono sostanzialmente due. Buttare a casaccio curriculum un po’ dove capita, sperando almeno in una risposta (anche di rifiuto, tanto per essere calcolati). Oppure provare a inserirsi sulle piattaforme della gig economy.

Un lavoretto qui e uno là non fanno uno stipendio decente, questo è sicuro. Però possono aiutare a entrare in contatto col mondo del lavoro. O meglio, un mondo del lavoro, fatto di zero tutele e zero sicurezze. Mmh, tutto sommato gran parte del mondo del lavoro è così. Lasciamo stare.

66-67 euro su siti come Melascrivi non li vedi manco per sbaglio. Ma soccomunquesoldi.

Diciamo che scrivere su alcuni di questi siti lo si fa più per la soddisfazione di essere pubblicati che per i compensi, visto che si viene pagati una miseria. Però, se si è proprio agli inizi, si potrebbe provare, perché no.

Oppure si potrebbe spendere lo stesso tempo per studiare e magari portare avanti un proprio blog o i propri profili social. Decisions, decisions.

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

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