Di cosa parla questo articolo?
Per capire come scrivere un blog (e magari guadagnare) devi farti qualche domanda sul tipo di contenuti che scriverai, sulla loro struttura e appetibilità. Cerco di spiegare meglio, partendo dall’aspetto economico.
Quanti soldi ci vogliono per aprire un blog?
Aprire un blog oggi è un’operazione piuttosto semplice. Si può iniziare anche gratis ma alla fine, se vuoi che ne venga fuori qualcosa di buono, potresti dover sganciare qualcosa. Mettiamo giù qualche cifra:
- per iniziare, potresti trovarti a sborsare una ventina di euro per un dominio;
- poi, se ti senti motivato, potresti pagare una trentina di euro l’anno per un buon hosting;
- se vuoi dare un aspetto grafico unico, potresti dover spendere qualche euro in più per un tema carino e qualche plugin utile.
Alla fine, penso che con una cinquantina di euro potresti riuscire aprire il tuo blog. È un buon affare tutto sommato.
Come fare un blog da soli?
Pima di tutto, scegli una piattaforma, come WordPress, Blogger o Wix. Dopo, scegli un nome creativo e accattivante (ma non necessariamente cringe). Infine armati di pazienza e inizia a scrivere.
L’ispirazione per i tuoi articoli può derivare da qualsiasi cosa. Presta attenzione a ciò che vedi e senti ogni giorno mentre cammini per strada, viaggi in autobus o in treno, vai a fare compere e così va.
E un suggerimento: vola basso. Non andare per forza dietro a modelli che per altri hanno funzionato. Rimani terra terra, pensa veramente a quello che serve alle persone. Parla la loro lingua, usa i loro schemi mentali, rivolgiti in modo diretto. Non tirartela solo perché devi scrivere cose che magari loro non sanno.
Pensa in quale modo il tuo articolo può risolvere i loro problemi.

Magari prima di iniziare dai uno sguardo agli errori da non fare quando si scrive un post sul web. Puoi ringraziarmi dopo se vuoi.
Come si struttura un blog?
Ci vorrebbe un buon numero di categorie, così da dare una struttura chiara da associare a differenti tipologie di parole chiave. Mettiamo che il tuo blog parla di ascelle. Questo potrebbe essere uno schema:
- il racconto dell’ascella – un viaggio nei segreti delle ascelle profumate. Qui potresti inserire articoli con keyword informative (come depilarsi le ascelle, le migliori decorazioni natalizie per ascelle, cose così);
- deodoranti e altre magie – tutorial e recensioni sui prodotti del momento, per puzzare con classe. Qui ci potrebbe andare keyword commerciali, che possono spingere ad acquistare determinati prodotti o servizi;
- ascelle VIP – ritratti delle ascelle delle celebrità che hanno fatto la storia. Potrebbe essere un buon posto per delle keyword informative (“ascelle Sabrina Carpenter”).
Per quanto riguarda i post, invece, la loro struttura potrebbe seguire questi suggerimenti:
- stai cercando di convincere il tuo lettore a comprare qualcosa. Non per forza un prodotto. Magari un servizio, una consulenza, cinque minuti del suo tempo, un commento, un “mi piace”. Qualsiasi cosa tu creda ti possa tornare utile. Rendi la tua proposta di vendita la più chiara possibile;
- non confondere il tutto usando un linguaggio complesso e complicato. Usa frasi brevi e paragrafi brevi. Non far lavorare troppo il tuo lettore per capire quello che stai dicendo;
- impiega caratteri semplici e di facile lettura. Evita troppe maiuscole. Usa parole chiare e comprensibili;
- non cercare di essere intelligente. Se non puoi spiegarlo semplicemente, non dirlo.
Cosa si scrive su un blog?
Qualcosa di utile, che valga la pena leggere. Cerco di dare qualche esempio. Potrebbe trattarsi di:
- un fatto interessante (“Grattarsi le ascelle aiuta a guadagnare di più: lo studio”);
- una citazione significativa (“La lezione di Bukowski: ‘Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle’”);
- una domanda provocatoria (“Ho smesso di grattarmi le ascelle e ora vivo meglio: tu quando inizi?”);
- una storia divertente (“Quella volta che mi grattai le ascelle a giorni alterni”).
Qualunque cosa sia, offrigliela subito, nelle prime righe. E poi continua con una serie di informazioni sempre meno importanti, e magari più difficili da elaborare. È il classico schema della piramide rovesciata: prima le cose utili nelle primissime righe, la fuffa dopo. Ne parlavo anche nell’articolo su come scrivere recensioni.
Per essere attraente, però, un’offerta deve essere un minimo presentabile. Come si fa? Rendendo il tuo articolo più a misura di lettore. Un classico esempio sono i sottotitoli, o i punti elenco.

Panino al Prosciutto di Bukowski è un capolavoro totale, fidati.
Un’ultima cosa: un articolo di blog è diverso da altri tipi di contenuti testuali. Ha l’ingrediente aggiunto di essere “interattivo”. Ciò significa che le persone possono rispondere al post leggendolo (e quindi imparando qualcosa) o lasciando un commento. E i commenti possono pure fare male, a volte (dipende anche come scegli di reagire). Tradotto in altri termini: non scrivere troppe cavolate, altrimenti riceverai belle batoste.
E alla fine dei conti, perché no? È libertà di parola. Insopportabile, deliziosa libertà di parola.
Francesco Ursino
Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.
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