Cosa sapere per scrivere recensioni su qualsiasi prodotto e servizio

La vecchia, cara recensione testuale è ancora oggi un valido strumento comunicativo. Qui ti spiego il mio metodo per scriverle al meglio.

Capire come scrivere recensioni di prodotti e servizi in maniera efficace costituisce ancora uno strumento di fondamentale importanza. Copywriter e articolisti, attraverso questo tipo di contenuti, possono far arrivare messaggi di vario tipo a un target che, molto spesso, è particolarmente interessato e coinvolto.

E quindi ora ti spiego, secondo me, come scrivere bene una recensione di un prodotto/servizio.

Cosa fare per scrivere recensioni efficaci?

Considerata la struttura fluida delle recensioni, vale la pena prendere in considerazione i diversi approcci applicabili alla stesura:

  1. introduzione legata al background del prodotto/servizio – specie nei casi in cui si tratta di un soggetto già molto noto al pubblico (un film atteso, l’uscita di un disco, le nuove funzionalità di una piattaforma di streaming), può essere una buona idea partire con l’indugiare proprio sul background dello stesso. Chiudendo l’introduzione con una frase interrogativa (Come se la sarà cavata? Avrà fatto fronte alle tante aspettative? L’attesa è stata ben riposta?) si crea una certa aspettativa, che può invogliare il lettore a continuare a leggere;
  2. divisione del testo in paragrafi tematici – se ti occupi di analisi di prodotti come film, periferiche per computer, o perfino libri, è spesso utile dividere il testo in paragrafi che si concentrano su singoli aspetti. Un approccio legato alla recensione di un videogioco, ad esempio, potrebbe essere quello di iniziare a parlare della narrativa, passando poi alle dinamiche di gioco, e concludendo con gli aspetti tecnici;
  3. introdurre un chiaro filo conduttore – questo approccio consente di giostrare tra i vari temi in maniera armonica, seguendo una sorta di flusso di coscienza che aiuta a rendere il contenuto più armonioso. Tutto il testo dovrebbe rimandare al tema iniziale, ed è consigliabile inserire una variante della frase introduttiva alla fine del pezzo, per chiudere il cerchio. Con un esordio del tipo: “Ci si potrebbe chiedere che senso possa avere questo prodotto nel contesto attuale” si può concludere con “Per tale motivo questo prodotto, nel mercato attuale, ha ancora un suo senso.”
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E dopo che hai scritto una recensione poi, che succede? Il più delle volte niente, ma in qualche occasione i simpatici lettori potrebbero rompere le scatole: ti spiego come reagire ai commenti negativi, se ci sono.

Come organizzare i contenuti per scrivere un'ottima recensione

Chi scrive una recensione, di norma, è venuto a contatto con il prodotto o servizio di cui sta parlando (o almeno si spera). Il primo passo, pertanto, è raccogliere tutte le informazioni che si reputa siano di una qualche utilità. In questa fase iniziano a delinearsi anche i lati positivi e negativi dell’oggetto da analizzare: su questi fattori si dovrà basare tutto il testo. È solo dopo aver fatto questo lavoro di impostazione che si può pensare all’organizzazione dei contenuti.

La recensione, al contrario degli articoli, non segue necessariamente schemi più o meno rigidi. Non è detto, infatti, che una classica organizzazione a “piramide rovesciata” – con i contenuti più importanti scritti nelle prime due, tre righe – sia la scelta giusta. Scrivere subito quali sono i difetti e i pregi di un prodotto o servizio potrebbe disorientare, e rendere tutto il testo caotico.

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Ciao, sono una piramide rovesciata. Se leggi questo articolo, dovresti già conoscermi.

Come curare lo stile di una recensione

Capire come scrivere una recensione vuol dire prima di tutto capire come realizzare un testo ottimizzato per la lettura sul web. I consigli, pertanto, sono quelli più comuni:

  1. il tono di voce deve adattarsi sia all’argomento che si sta trattando, sia alla tipologia di pubblico interessato. Scegliere un approccio allegro e giovanile avrà poco senso, se si sta scrivendo una recensione di un nuovo servizio finanziario;
  2. è importante utilizzare il lessico corretto. Se ci sono parole “tecniche”, vanno usate nel modo giusto. E se non si è sicuri di come impiegarle, è bene documentarsi online;
  3. le raccomandazioni più “scolastiche” della scrittura SEO: i periodi devono essere corti (20-30 parole); i paragrafi formati da poche righe; i blocchi di testo intervallati da sottotitoli e non troppo grandi. Quest’ultimo aspetto è fondamentale: il lettore deve poter “scandagliare” i contenuti dell’articolo, e i sottotitoli costituiscono lo strumento ideale per poterlo fare;
  4. usare i grassetti in maniera intelligente. Per sottolineare nomi e titoli, ma anche per catturare l’attenzione con spezzoni di frase dal grande impatto (“gli attori concedono un’intervista nella quale si scoprono numerosi retroscena sul film”). In questo modo chi scorre distrattamente l’articolo può essere incuriosito dalle parole in risalto, e fermarsi a leggere il testo.

Gli ultimi ritocchi prima della pubblicazione

La rilettura del testo non andrebbe effettuata subito. La recensione, come qualsiasi altro contenuto, dovrebbe infatti “riposare” dopo la prima stesura. In questo modo la mente si dimentica di cosa ha scritto, e quando si torna sul proprio testo è quasi come se lo si leggesse per la prima volta. Può andar bene anche una pausa di qualche minuto, specie se intervallata dalla scrittura di altri contenuti. Se le tempistiche di consegna lo permettono, però, un giorno di distanza tra la scrittura e la rilettura è l’ideale.

È necessario, come già detto, prestare attenzione anche agli elementi di ottimizzazione SEO. Verificare la lunghezza dei titoli, inserire la parola chiave principale nei sottotitoli di livello più alto, e offrire una buona esperienza di lettura può aiutare a posizionare l’articolo sui motori di ricerca.

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C’è anche lei, non si scappa.

Ho capito come scrivere recensioni, ma serve a qualcosa?

Nell’epoca dove sono i contenuti video a farla da padrone, la recensione può assumere ancora un ruolo di rilievo. I testi di questo tipo, infatti, ben si prestano a essere “riciclati” sotto varie forme. La pubblicazione testuale può essere accompagnata dalle videorecensioni, ma non solo.

La gestione dei contenuti, se ben orchestrata, consente di allungare la vita utile della recensione. Ad esempio condividendo piccole frasi dell’articolo su Facebook, creando contenuti visivamente accattivanti su Instagram, o lanciando sondaggi su X. Le opzioni, come vedi, sono molte.

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

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