Suggerimenti e strategie di time management per il lavoro da casa

Capire come gestire la mole di impegni può portare a un clamoroso aumento di qualità del proprio lavoro. E magari si evita anche di uscire pazzi.

In quanto freelance, qualche volta ho problemi con la gestione del tempo e delle priorità. E ho il vago sospetto di non essere il solo. D’altra parte, una delle cose belle dello smart working è che puoi lavorare un po’ come vuoi, no? Hai i tuoi task da seguire, hai una deadline, puoi agire come meglio credi.

Tutto molto bello ma fino a un certo punto. Perché può capitare di attraversare periodi dove sei strapieno di cose da fare e altri che, mhh, non si muove nemmeno una foglia. Ma se si seguono un paio di accortezze, si può cercare di eliminare questa brutta carica d’ansia, o almeno limitarla.

Le (mie) 5 leggi fondamentali della gestione del tempo

Se sei in cerca di consigli su come aumentare la produttività con il time management, potresti trovare utili queste tecniche che ho affinato nel corso degli anni:

  • anticipa tutto quello che puoi;
  • poniti obiettivi raggiungibili;
  • sii tanto flessibile;
  • mantieni la calma;
  • scegli bene cosa fare.

Ora ti spiego meglio.

Anticipa l'anticipabile

Se lavori da casa al computer e senti questa scimmia sulla spalla che ti ordina di sbrigarti a finire qualsiasi cosa devi fare, potresti avere un problema. Perché a volte capita di essere un po’ in ritardo sulla tabella di marcia. La magagna è capire come si arriva a questo ritardo. Se per colpa tua, perché hai rimandato cose che potevi fare prima, o semplicemente perché ti sono arrivate cinquanta richieste nel giro di un’ora.

Come si risolve il pericolo di dover far fronte a tante commesse tutte insieme? Facile. Con una gestione razionale del tuo tempo. Una tecnica micidiale, in questo senso, è sintetizzabile così: anticipa tutto l’anticipabile.

Esempio. Io, da buon copy freelance, spesso ricevo un tot di testi da scrivere mensilmente. Quindi so in anticipo cosa devo produrre. Quando mi capita di avere mezza giornata libera, vado proprio ad anticipare qualcuno dei testi che potrei consegnare con più calma. Nel caso arrivasse qualche commessa più urgente, nessun problema. Lascio quelle da anticipare e mi butto su quelle nuove.

Così mi porto avanti col lavoro e non sto con le mani in mano. E chi mi frega a me.

Poniti obiettivi raggiungibili

Ogni giorno, prima di metterti al PC, la situazione ideale sarebbe quella di sapere già dove vuoi arrivare. E più riesci a trovare obiettivi intermedi, meglio è. Ad esempio, io di solito mi do due traguardi. Il primo arriva prima di pranzo, il secondo a fine pomeriggio, quando saluto tutto e spengo il computer.

Intendiamoci, non è che il tempo di lavoro deve diventare una gara. Se fai così l’ansia l’aumenti, più che diminuirla. Deve trattarsi di obiettivi raggiungibili, e possibilmente sottostimati.

Ti spiego meglio. Se hai mai preso un aereo, ti sarai accorto che gli orari di arrivo previsti sono spesso molto più larghi rispetto a quelli effettivi. Del tipo: dovresti arrivare alle 12.30, e invece sei a destinazione alle 12. Il viaggiatore è più contento, il pilota riceve un bell’applauso per l’atterraggio e gli assistenti di volo possono far partire la musichetta che “la compagnia arriva sempre in orario” o cose del genere.

Il mio esempio di obiettivi sottostimati si riferisce esattamente a questa cosa qua.

Questo è un vero e proprio esercizio pratico di gestione del tempo. Perché se ti poni obiettivi sottostimati, probabilmente li raggiungerai e, anzi, spesso li supererai. Così ti sentirai meglio e saprai di aver fatto quello che dovevi, quando dovevi. E la Lira si impenna.

Diventa più flessibile

È vero che bisogna darsi obiettivi e seguire un piccolo programma, ma non va sempre tutto liscio. A volte i problemi con la gestione del tempo nascono perché non si è abbastanza flessibili.

Nel senso: io parto con il mio bel programmino stabilito sulla lavagna e a un certo punto arriva l’immancabile mail del/della project manager. Una commessa da sbrigare il prima possibile, entro un paio d’ore. Se c’è l’immancabile “mi serviva ieri” va anche meglio.

E per forza di cose devi mandare all’aria tutti i tuoi bei piani. È una cosa piuttosto scocciante, però se hai seguito le altre tecniche di time management per freelance, potrebbe anche non essere un dramma.

Episodi come questi insegnano a dare la giusta priorità ai propri progetti, che poi è un altro modo di gestire il tempo quando si lavora. Se io so che potrebbero arrivare nuovi lavori da consengare da un momento all’altro, mi impegno a sbrigare le commesse che ho già qui, ora, in modo da essere più flessibile. È una cosa che si impara col tempo, credo.

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Sai cos’altro si impara col tempo? A capire le proprie inclinazioni e a ritagliarsi il proprio spazio sul web. Leggi il mio articoletto su come crearsi un lavoro online per qualche suggerimento.

Gestisci la tenuta psicologica

Non so se è una cosa che capita solo a me, ma a volte ho come l’impressione che il lavoro vada a ondate. Ho giorni dove ricevo anche due, tre richieste di preventivo e nuovi testi da scrivere, e poi altri dove non ho niente da fare e ripiego a snocciolare lezioni di vita sul mio blog (indovina in quale dei due casi mi trovo oggi).

Perché gestire il tempo vuol dire anche gestire la propria tenuta psicologica. A me personalmente non pesa per nulla il fatto di avere tanto lavoro. Ma rimanere anche mezza giornata senza una minima prospettiva di cosa dovrò fare il giorno dopo, mi fa venire un po’ i sudori freddi.

È una cosa che temo sia legata più alla propria indole che all’esperienza. Ma anche qui si può imparare, sfruttando l’improvviso tempo libero nel modo più incisivo possibile. O magari prendendo un paio di ansiolitici.

Sono un copywriter fortunato, ho da scrivere per tutto il giorno, sono fortunatooo, perché non c’è cliente che ho bisogno.

Scegli bene (bene) cosa fare

Capire cosa fare è la lezione di time management più importante. Perché il pericolo peggiore, secondo me, non è rimanere senza lavoro per qualche giorno, o avere scadenze impellenti. La cosa più pericolosa è impiegare il proprio tempo in maniera errata.

Da buon millennial che opera solo nel digitale, ho visto e ogni giorno vedo miei coetanei che (secondo me) sprecano il loro tempo in iniziative simil lavorative che non portano da nessuna parte. Magari perché si segue la moda del momento. O semplicemente perché si vuole fare una cosa, ma per qualche motivo quel progetto non può andare in porto.

Scegliere bene quali lavori accettare, quali corsi seguire, o cosa fare con quella mezz’ora di tempo in più ricavata nel pomeriggio. La tecnica cruciale di time management, la cosa che permette davvero di migliorare il proprio modo di gestire il tempo, per me è questa.

E come si fa a decidere con la consapevolezza di scegliere bene? Con un po’ di realismo, consapevolezza dei propri mezzi, e un paio di botte di fortuna (anche di più). E adesso sbrigati, che perdi tempo.

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

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