Che musica ascoltare mentre si lavora? Sei album da sentire subito

Scegliere la giusta musica per lavorare da casa può fare la differenza e aiutarti a superare la giornata. Ecco sei proposte adatte un po' a tutti i gusti.

Trovare la giusta musica per lavorare da casa è una questione davvero seria. Perché, almeno per quanto mi riguarda, scrivere senza un sottofondo musicale è semplicemente impossibile. Un po’ perché mi aiuta a escludere tutti i rumori esterni, e un po’ perché sono abituato così.

Vediamo allora sei canzoni e rispettivi album che secondo me fanno lavorare bene. Ti avviso: i miei gusti musicali sono inutilmente sofisticati. Però ecco, una volta che sei qui, perché non dargli un’occhiata?

L’alternativa alternativa – All Mirrors (Angel Olsen)

Ideale per quando vuoi essere concettuale

La musica di Angel Olsen è piuttosto particolare. Dei primi dischi mi piacciono solo poche canzoni, soprattutto perché certi pezzi sono molto (molto molto) lenti o comunque poco movimentati. Con All Mirrors le cose sono cambiate.

Soprattutto le tracce iniziali sono una bella botta di vita, e spesso mi aiutano quando devo essere più creativo. Ad esempio quando scrivo un post per blog, o un articolo.

In particolare, la canzone che dà il titolo all’album, All Mirrors, è veramente affascinante.

L’alternativa elegante – Song for our Daughter (Laura Marling)

Ideale per quando ti vuoi emozionare

Girando sulle piattaforme di streaming ci si può imbattere in una pletora di cantautrici esotiche davvero interessanti. Ti segno qualche nome: Julia Jacklin è particolarmente brava, anche Stella Donnelly fa belle robette. Poi ovviamente c’è la regina incontrastata della scena indie, la meravigliosa Jenny Lewis, e la mia cantante preferita, Regina Spektor.

Ti consiglio a vario titolo tutte le voci di cui ti ho parlato, ma anche e soprattutto Laura Marling, con il suo Song for our Daughter.

Una manciata di canzoni raffinate, con un’alternanza deliziosa tra pezzi più movimentati e altri più calmi, ideali per scrivere. Mi sembra un album intimo, elegante, adatto soprattutto per quando ci si vuole emozionare un po’.

Musica classica per scrivere – Le ultime sinfonie di Mozart

Ideali per quando lavori da ore e non hai ancora finito

C’è stato un periodo dove la mia scelta di musica per lavorare da casa aveva un solo nome: Mozart. C’è qualcosa nelle ultime sue ultime quattro sinfonie che non saprei spiegare bene. Ci trovi un po’ di tutto. La vitalità della n. 38, la grandiosità della n. 39, la meravigliosa disperazione della n. 40.

Ascoltare musica classica è un vero e proprio toccasana quando magari ti ritrovi ancora alla scrivania dopo ore e ore di lavoro, e sai che ne avrai ancora per molto. Ti rilassa, fa passare il mal di testa, e ti fa sentire anche molto elegante e sofisticato, devo dire.

Con il tempo ho imparato ad apprezzare anche le diverse esecuzioni dei vari direttori d’orchestra. E ho scoperto che ce ne sono alcuni, come Abbado e Harnoncourt, che mi piacciono più di altri. La loro direzione è vivace e moderna. E poi la smetto qui con le considerazioni tecniche perché mi coprirei solo di ridicolo.

Se non hai in mente da dove cominciare, ti segno i tre movimenti che secondo me non devono mai mancare nell’arsenale musicale di chi lavora da casa:

  • il primo movimento della sinfonia n. 38;
  • il terzo movimento della sinfonia n. 39;
  • ovviamente, il primo movimento della sinfonia n. 40.

L’alternativa rockettara – Blunderbuss (Jack White)

Ideale per quando vuoi casino nelle orecchie

Di Jack White mi piace qualsiasi cosa. Adoro l’anima casinista e un po’ adolescenziale dei dischi dei White Stripes, mi piace tantissimo la maestria dei dischi dei The Raconteurs, e anche qualcosa dei The Dead Weather. Ma l’album che mi ha accompagnato per diversi mesi sul lavoro è stato il suo primo progetto solista, Blunderbuss.

Tolto No Name, dei dischi post-White Stripes questo è forse quello meno sperimentale, ma con alcune chicche musicali decisamente godibili, e con un’alternanza di momenti lenti e rockettari.

Un album ideale per quando magari inizi la mattina, ti senti bello carico e vuoi pomparti nelle orecchie un po’ di casino. E non mi pare si possa definire in altro modo la chitarra che irrompe a metà della canzone che chiude la tracklist dell’album, Take Me With You When You Go.

L’alternativa rilassante – Ultimate Collection (Katie Melua)

Ideale per quando vuoi fermarti e prendere una pausa

Katie Melua è tra le mie cantanti preferite. Ha una voce fantastica, le sue canzoni sono sempre molto eleganti e rilassanti. Tra le cose che sa fare meglio ci sono anche le cover, come quelle incluse nella Ultimate Collection, il best of pubblicato qualche anno fa. Include brani soprattutto lenti, ma anche pezzi più ritmati, perfetti per lavorare al PC.

È un tipo di musica ideale per quando magari vuoi alzare le mani dalla tastiera, chiudere gli occhi e andartene via un po’ con la testa. La stessa cosa la puoi fare anche con Agnes Obel, che fa cose ancora più raffinate ma decisamente diverse.

Tornando a Katie Melua, nel disco di cui ti ho parlato poco fa c’è una cover di Fields of Gold da lasciare semplicemente a bocca aperta. Falla partire, chiudi gli occhi e fai pace col mondo.

L’alternativa italiana – Sussidiario illustrato della giovinezza (Baustelle)

Ideale quando vuoi ascoltare storie in musica

Quando parlo di musica per lavorare da casa, di solito metto in mezzo solo canzoni straniere. Non per essere snob, ma solo perché con i pezzi in italiano tendo a distrarmi di più. Ciò non toglie che ci sono alcuni album che semplicemente non puoi escludere. Come il Pescatore di Asterischi di Samuele Bersani, gli album concettuali di De André, e i primi tre dischi dei Baustelle.

Il Sussidiario illustrato della giovinezza, la loro opera prima, è un gioiello. Canzoni intrise di citazioni, cartoline che possono dare ispirazioni nei modi più diversi. Quando devo scrivere qualcosa che vira verso la narrativa, mi vengono spesso in mente i loro versi.

Del tipo, ascolta La canzone del riformatorio, e vedi se anche tu non puoi fare a meno di immaginarti ogni scena descritta.

E questo è quanto, spero di averti dato qualche spunto. Buon ascolto!

Immagine di Francesco Ursino

Francesco Ursino

Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.

Articoli correlati

Sai che forse potrebbero interessarti anche questi post?

Leggi anche questi post (se vuoi)