Di cosa parla questo articolo?
Ci sono miliardi di risultati su Google che parlano di scrittura SEO. Era necessario anche il mio articolo? Probabilmente no. A meno che tu non voglia sapere in parole povere – molto povere – solo quello che ti deve interessare della faccenda. Andiamo.
Gentile lettore, sai quello che sto per dirti. Se invece di consigli vuoi direttamente qualcuno che ti scriva un articolo SEO oriented, io ci sono. Scrivimi cosa ti serve, senza impegno.
Scrittura SEO: che significa?
Un testo ottimizzato secondo le regole del SEO copywriting è un contenuto scritto bene, per prima cosa. Scendendo su un piano leggermente più tecnico, i contenuti di questo tipo mirano a esaltare determinate parole – dette parole chiave. Perché? Per farle risaltare all’attenzione di Google. Che attraverso le parole chiave, in primo luogo, capisce di che parla un testo. E in secondo luogo, collegandole al resto delle frasi, comprende se il contenuto è di valore, se ha una qualche utilità per i lettori e via dicendo.
Un testo ottimizzato SEO, se fatto bene, non ha niente di particolarmente strano. Se forzato, o scritto semplicemente male, verrà letto con fatica. E Google non vuole dare risposte che si leggono con fatica, oppure che sono poco utili o – peggio – ingannevoli.
La bravura del SEO copywriter sta proprio nel portare a termine tutto questo discorso di ottimizzazione senza dare nell’occhio. Offrendo cioè un testo scorrevole, utile al lettore e ben comprensibile dal motore di ricerca. Si può sintetizzare tutto così:
La voce di Google è la voce di Dio (in qualche modo).
Quando fai le cose per bene, nessuno sospetterà che tu abbia fatto realmente qualcosa.
SEO copywriter che la sa davvero lunga
Cos’è la scrittura SEO?
La scrittura SEO punta a ottimizzare al massimo i testi per Google e affini. SEO è acronimo di Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Non c’hai capito niente? Immagina Google come un vecchio saggio che legge libri in braille. Il SEO copywriter è l’autore di questi libri.
Per ogni omino che va dal saggio a chiedergli qualcosa, questo scava tra testi di ogni tipo per dare le risposte migliori. E per essere “migliore”, una risposta deve avere delle caratteristiche ben precise. Deve essere scritta bene, senza dubbio, e deve essere utile. Per decidere quale risposta mostrare prima delle altre, il saggio si basa su alcuni parametri, più o meno segreti, e grazie a questi stila un ordine.
Seguendo le regole del SEO copywriting, quindi, si arriva a realizzare testi ottimizzati che possano essere identificati dal motore di ricerca come le soluzioni migliori alle determinate domande degli utenti. Vedi i siti che escono sulla prima pagina di ricerca (la mitica “SERP”) appena cerchi qualcosa? Ecco, quelle sono le risposte migliori, e la scrittura SEO (ma non solo lei) serve a farti arrivare là.

Praticamente lui sarebbe Google, secondo il mio ragionamento.
E che cos'è il linguaggio SEO?
Il linguaggio SEO è l’insieme di tutte quelle pratiche che fanno sì che un testo, secondo i motori di ricerca, risultino utili per i lettori.
Torniamo all’idea che Google sia un vecchio saggio. Legge e dà risposte. Solo che a furia di fare così diventa sempre più bravo, sempre più astuto. Una volta, per capire bene di cosa parlava un testo, aveva bisogno di leggere tante volte la stessa parola. Oggi non fa più così.
Ripetere a caso parole chiave nei propri testi non è più ricetta per il successo. Anzi, può portare a penalizzazioni. Calcolare la densità delle keyword primarie e secondarie è ancora una pratica valida, ma anche questa sta perdendo importanza. I legami semantici, i testi ben scritti, i contenuti utili, questo cerca il vecchio saggio.
E ovviamente, tutto può cambiare. Tra qualche tempo Google potrebbe rilasciare un mega aggiornamento che potrebbe scombussolare tutte le pratiche SEO ora considerate affidabili (come è già accaduto più volte in passato, peraltro). E tutti noi professionisti della parola (e non solo) dovremo andargli dietro, cercando di capirci qualcosa.
Ma me lo fai un esempio di articolo SEO?
Gioia mia, quello che stai leggendo è un articolo ottimizzato SEO (almeno, si spera).
E per scrivere un titolo SEO, invece? Segui questi passaggi veloci:
- parti dalla parola chiave che ti interessa e scrivila su Google;
- concentrati sulle People Also Ask e sulle correlate (le trovi cliccando sulla barra di ricerca);
- generalmente, le PAA sono buone per sviluppare paragrafi interni e le correlate per i titoli. Dipende sempre però come Google interpreta la parola chiave. Se vedi che i risultati della SERP vanno tutti in una direzione, e quella direzione coincide con una PAA, usa pure quella come base per il title;
- metti insieme correlate, PAA e se possibile un tocchetto di originalità e condensa il tutto in 60 caratteri compresi gli spazio. La keyword può essere all’inizio o a metà, meglio se non alla fine.
Ora vai e diffondi titoli SEO fatti come si deve, giovane padawan.
Ci sono regole per scrivere articoli in ottica SEO?
I consigli sono sempre quelli:
- scrivi frasi brevi e con meno subordinate possibili;
- concetti chiari, niente paroloni;
- spara subito l’informazione più importante all’inizio e poi aggiungi un po’ di fuffa alla fine, se serve.
Non è facilissimo cambiare stile, specie se si è abituati da anni a scrivere in un certo modo. Ma dopo un po’ ci si arriva.
Sull’argomento ho già dedicato alcuni speciali. Ovviamente non hanno alcuna pretesa di completezza, però magari ti possono tornare utili:
Con la scrittura in ottica SEO arrivi in prima pagina su Google?
Nel mondo di internet non ci sono ricette facili. Non ci sono procedure da seguire punto per punto, che ti danno un risultato assicurato. E vale anche per la scrittura SEO. Un testo può essere ottimizzato quanto vuoi, ma ciò non garantisce che arriverà sulla prima pagina di Google.
Entrano in gioco, infatti, tanti altri fattori. Come l’usabilità del sito. Oppure l’autorevolezza del sito stesso, e quindi quanto si sono dimostrate utili le informazioni date nel corso del tempo. Appunto, il tempo: specie se vuoi posizionare il tuo sito per parole chiave con grande concorrenza, dovrai attendere prima di poter cantar vittoria. E cosa puoi fare, allora? La ricetta è la solita: offri utilità. Scrivi post accattivanti sui social network, crea un bel sito che si può usare facilmente sullo smartphone, fatti conoscere online. E, ovviamente, sfoggia dei testi ottimizzati per la SEO.

Tra l’altro, comunicando utilità sempre maggiore puoi proporre prezzi più alti per i tuoi servizi e aumentare i margini. Non c’hai capito niente? C’è la guida su come crearsi uno stipendio da copywriter e (possibilmente) non fare la fame.
Così, forse, puoi arrivare sulla prima pagina di Google. E anche se ci arrivi, puoi sempre uscirci. E poi rientrarci. È una guerra, sappilo.
Francesco Ursino
Da oltre dieci anni, il vostro amichevole copywriter di quartiere. Già collaboratore di Trivago, Trovaprezzi, Segugio, Fox, Selectra, piccole e medie aziende di tutta Italia.
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