Anche il copywriter segue dei trend (che poi i concetti di base sono sempre gli stessi)

i trend seguiti dai copywriter
Quali sono le regole e i trend seguiti dai copy per ottenere dei bei testi ottimizzati? Ecco qualche spunto di partenza per capirci di più.

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Anche il copywriting ha dei trend. Sei rimasto sconcertato, immagino.

Sono quelle best practice che cerco di seguire per ottimizzare al meglio i contenuti, per renderli più affascinanti agli occhi dei motori di ricerca e allo stesso tempo chiari e piacevoli per i lettori. Qualcuno il lavoro sporco deve pur farlo.

Spesso si tratta di rimanere “fedeli alla linea”, mantenere dei concetti cardine che hanno almeno 50 anni e riadattarli in maniera efficace alle tendenze di oggi.

Dipende dal tuo settore di competenza, dal tuo lettore, dal tuo cliente tipo. Il modo in cui scrivi i testi per promuovere la tua attività o il tuo prodotto deve seguire delle regole. Ma non basta solo questo.

Perché non puoi fare a meno della SEO

Parto col dire che se non hai delle solide conoscenze, o almeno la minima idea di come si ottimizzi un contenuto in chiave SEO, dovresti correre ai ripari.

A parte tutta quella parte di lavoro squisitamente tecnico, che compete a chi la creazione e ottimizzazione dei siti la fa di mestiere e si occupa di migliorare la SEO locale per le piccole imprese, è bene ricordare che “Content is the king”.

A tutti piace avere un sito perfetto, con tutti i crismi del caso, ma se manca di contenuti serve ben a poco. È in questo frangente che entra in gioco il copywriter, quel tizio drammaticamente piegato sulla tastiera che produce i testi seguendo le regole fondamentali della SEO e riesce a dare una spinta al tuo sito sui motori di ricerca, preparando testi per le tue pagine e per il tuo blog a regola d’arte.

Grammatica, questa (s)conosciuta

Conoscere la SEO, quindi, sempre e comunque. Allo stesso modo, è vero che se sono una capra e non so niente della grammatica italiana, forse devo cambiare mestiere.

Per fare copywriting nel modo giusto non basta avere solo le belle idee, lo spunto creativo e l’etsro del miglior pubblicitario: bisogna scrivere bene. Conoscere i fondamenti della grammatica italiana.

Usare le virgole nella maniera corretta, così come ricordasri che l’accento in “perché” e’ acuto e “qual è” non vuole l’apostrofo.Che poi magari tutte queste simpatiche regole le conosci, ciò che ti manca è solo la rilettura finale (ancora meglio se ne fai più di una).

Se avessi letto bene questo paragrafo, per dirne una, ti saresti accorto che ci sono errori di vario tipo sparsi qua e là. Se li hai visti, hai l’occhio allenato.

un bel ripasso non fa mai male.

Storytelling sia

Pensa ora al tuo romanziere preferito, quello che ti tiene incollato alle sue pagine e ti impedisce di staccarti. Magari è David Foster Wallace. Magari Maccio Capatonda, vai a sapere.

Pensa ora di dover trasferire un po’ della sua tecnica, un po’ del suo savoir faire nel raccontarti una storia nella stesura di una pagina prodotto o nella redazione di un articolo sulle proprietà dell’olio extra vergine d’oliva che produci.

Certo, il risultato non potrà essere lo stesso e non ti prometto che riuscirai a diventare un best seller, però di certo darai modo al tuo utente tipo, al tuo potenziale cliente, di essere maggiormente coinvolto in quello che gli proponi e vuoi vendere.

Titolo e layout

Per questo 2021, ma anche per l’anno scorso e quello a venire, ti consiglio di mantenere sempre un certo numero di parole nel titolo. Insomma, limitati a sei parole. Chiamiamola la regola delle 6 parole e non di più.

Lo dicono studi recenti. Nel primo contatto degli occhi con il testo, una persona percepisce subito le prime tre parole e le ultime tre. Se vogliamo che il nostro titolo sia chiaro fin da subito al lettore e questi possa capire ciò di cui vogliamo parlare, togliamo tutto ciò che è accessorio e facciamo in modo che sia scorrevole, bello, pulito, piacevole, chiaro. Insomma hai capito, non più di sei parole.

Le parole fanno paura. I muri di parole terrorizzano chi legge. Un consiglio chiaro e semplice: segui il tuo stile, ma dai una forma al tuo testo che sia il più possibile piacevole e snella.

La regola aurea è quella di limitare la lunghezza dei paragrafi, scrivi al massimo 6-7 righe, distanziali l’uno dall’altro con l’interlinea. Crea un layout per il tuo testo che faccia capire al tuo lettore che i tuoi concetti possono esaurirsi in poche righe e non in un trattato settecentesco. Ti assicuro che chi legge sarà più propenso alla lettura e arriverà fino in fondo.

E poi gli elenchi puntati. Non dimenticarti mai di inserirli per rendere più chiaro il testo e permettere al lettore di avere determinate informazioni a primo impatto.

Bada bene, non forzarti di inserire un elenco se non ce n’è bisogno, fallo solo se il tipo di contenuto che stai scrivendo lo richiede. Arrabattare una lista della spesa a caso solo perché ti ho suggerito di inserire un elenco nei tuoi testi non serve proprio a nulla.

i tuoi elenchi non devono essere necessariamente belli come questo, ma ci siamo capiti.

Che mi dici, per scrivere i testi del tuo sito tu che regole segui?

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